Home    Sei proprio sicuro che nel momento in cui firmi il Rogito Notarile . . .avrai la tua casa?

 

Stai per fare uno dei passi più importanti e decisivi della tua vita: l’ACQUISTO DELLA TUA PRIMA CASA !! Dopo aver firmato il compromesso e versato gli acconti, è giunto  il momento di recarsi dal notaio per il rogito e per saldo del  prezzo al venditore. Semplice vero? Ma …..Hai pensato  a cosa potrebbe accadere se, una volta consegnati gli assegni o eseguito il bonifico al Venditore, il notaio dovesse accorgersi, nel successivo momento in cui esegue la trascrizione dell’atto nei pubblici registri, che sulla casa è stata nel frattempo iscritta un’ipoteca o avviato un pignoramento? Potrebbe essere difficile recuperare il prezzo e saresti costretto ad avviare una causa. Per evitare questi problemi, il Parlamento, ha predisposto delle norme a tutela dell’acquirente. In particolare si prevede che i soldi vanno al notaio fino al momento della trascrizione della vendita e, quindi, fino al definitivo passaggio di proprietà. In questo modo, se qualcosa dovesse andare storto, tu potresti recuperare in qualsiasi momento la somma versata poiché la stessa viene conservata sul conto del Notaio Rogante  sino a che il trasferimento della proprietà non avviene regolarmente e senza intoppi.

Voglio aiutarti a capire meglio?

La legge stabilisce che, al momento dell’acquisto della casa, tutte le somme corrisposte dall’acquirente al venditore o a titolo di pagamento delle imposte, debbano confluire su un conto “dedicato” del notaio. Non quindi il conto personale o quello dello studio, ma uno appositamente destinato a incamerare detti importi ed evitare così la confusione con i guadagni personali.

Questo conto sarà ” protetto”  da creditori ,qualora il Notaio fosse debitore di qualcuno  e se il notaio muore tali soldi non andranno a finire ai suoi eredi inoltre ,se il notaio è sposato tali soldi non entrano nel regime di comunione dei beni con il coniuge.

Il notaio non può rifiutarsi di custodire e tenere in deposito il saldo del prezzo che l’acquirente deve corrispondere al venditore fino a quando non sia eseguita la formalità della trascrizione della vendita immobiliare: è solo da questo momento, infatti, che il compratore acquisisce la definitiva certezza che l’acquisto si è perfezionato senza problemi e, quindi, che sul bene venduto non vi sono pesi come ipoteche giudiziali, sequestri, pignoramenti.

 

Ora so che ti chiederai?

Se la casa che sto acquistando è gravata da un mutuo? PRESTO DETTO  . . . .le parti possono affidare al notaio il deposito delle somme necessarie ad estinguere il mutuo. L’acquirente versa l’intero corrispettivo in modo tale che una parte di questo venga girato alla banca per l’estinzione del debito e la cancellazione dell’ipoteca.

 

Secondo i primi pareri, inoltre, il venditore non potrà includere, nel compromesso, una clausola con cui impone il versamento del prezzo sul proprio conto corrente piuttosto che su quello del notaio.

“Legge 124/2017″

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