Ci poniamo molte domande e molti dubbi emergono nel momento stesso in cui decidiamo di investire quote consistenti, importanti in vista del nostro futuro. Le incombenze da rispettare non sono poche e sempre più spesso deleghiamo, agli esperti, ciò che ci appare sconosciuto o, semplicemente, non di nostra pertinenza: imposte, tasse, notaio e oneri di varia natura. Bisogna riflettere attentamente, e chiedersi spesso con molta serietà “quanto mi costa?”. Se avessi intenzioni di vendere o acquistare casa, forse dovresti davvero soffermarti su queste righe e chiarire ogni tuo dubbio.
Per ovvie ragioni, mi risulta semplice e accessibile la procedura adibita a quantificare le agevolazioni “prima casa”, ma se ti fosse sconosciuto, complicato questo metodo di calcolo, cercherò di fugare ogni tuo dubbio, rendendoti piacevolmente pratica la spiegazione. Con queste delucidazioni cercherò di farti realmente risparmiare il tuo denaro, consigliandoti la modalità migliore affinché tu abbia una visione ampia di tutte le imposte che gravitano intorno all’acquisto. Del resto, ogni storia “immobiliare” è individuale, personale, quindi va analizzata, studiata per bene, senza tralasciare nessun dettaglio, che diventa anzi importante, direi fondamentale.
Un punto fermo da rimarcare è il seguente: puoi acquistare tutte le case che desideri in Italia, ma per usufruire delle agevolazioni “prima casa” potrai acquistarne soltanto una e sarà quella in cui porterai la residenza. In questo modo pagherai meno tasse, secondo la legge italiana; ma per i successivi immobili le imposte saranno ovviamente più alte.
Massimo risparmio, con le agevolazioni della “prima casa”
- Imposte ridotte al momento dell’acquisto, che la casa sia nuova o che le venda un privato;
- Anche la parcella del Notaio sarà notevolmente ridotta;
- Tasso del mutuo agevolato;
- Imposte comunali ridotte;
- Tariffe bollette vantaggiose
- Ho la possibilità di godere delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa?
- Che tipologia di casa posso comprare con le agevolazioni?
- Possedendo già una casa, ho l’obbligo di vendere per usufruire delle agevolazioni?
- Se fossi sposato, in quale regime (separazione dei beni o comunione) potrei essere agevolato?
- Informarsi presso il proprietario, richiedendo il suo atto d’acquisto
- Ottenere una visura catastale
- Dimostrare di aver trasferito la residenza per un periodo pari al 50% del tempo più un giorno. In pratica, se acquistassi l’1 gennaio 2015 e il giorno seguente trasferissi la residenza, il 1 maggio del 2016 potrei vendere tranquillamente.
- Inoltre, ci sarebbe un vantaggio in più, un valore aggiunto. L’imposta di registro, o l’iva, già pagata in precedenza non verrà richiesta come ulteriore pagamento per l’acquisto successivo. Si chiama “credito d’imposta” e consente di pagare soltanto la differenza dell’imposta di registro, nel caso in cui in precedenza sia già avvenuto un pagamento. (Se hai già pagato € 2.000 e devi pagarne € 3.000, come credito d’imposta ti tocca pagare solo € 1.000, esattamente la differenza).